Di Marco Mastino

 

HOME | ORUNE | ETIMOLOGIA | ARCHEOLOGIA | STORIA | SANT' EFIS | SU TEMPIESU | NURAGHE NUNNALE | CASA MURGIA | PERSONAGGIMANDRAS

OMAGGIO A CARLO LEVI  | GRUPPO FOLK E TENORE SANTA LULLA | SPORT | CALENDARIO | GUESTBOOKCHAT | FORUM

 


 

I lavori di restauro della Chiesa di Santa Maria della Neve
Immagini e contenuti di questa pagina grazie alla gentile concessione di Don Riccardo Fenudi

   

 

Proiezione in Pianta

Sezione

   

 ZONA DELLA VOLTA RESTAURATA PRECEDENTEMENTE ( ANNI '80 )

 ZONA DELLA VOLTA RESTAURATA PRECEDENTEMENTE ( ANNI '80 )

 DIPINTO CENTRALE NON SCIALBATO E RECENTEMENTE RESTAURATO

 DIPINTO CENTRALE NON SCIALBATO E RECENTEMENTE RESTAURATO

 ZONA DELLA VOLTA RESTAURATA NELLA PRIMA META' DEL 2006

 ZONA DELLA VOLTA RESTAURATA NELLA PRIMA META' DEL 2006

 ZONA DELLA VOLTA SOTTOPOSTA A RESTAURO

 ZONA DELLA VOLTA SOTTOPOSTA A RESTAURO
   

 ZONA DELLE PARETI RESTAURATA NELL'ANNO 2005
       
       
       

   

Con il benestare e sotto la supervisione della Soprintendenza per i beni A.P.P.S.A.D. per le Province di Sassari e Nuoro, nel febbraio del 2005 sono iniziati i lavori di restauro delle tempere murali presenti nelle pareti della navata centrale della Chiesa di S. M. Maggiore del Comune di Orune, e finiti nel mese di settembre dello stesso anno.
Le operazioni di restauro volte al recupero delle cromie originarie delle pareti e della volta, sono state eseguite con molta cura e perizia.
I restauri hanno interessato le tempere murali delle pareti della navata principale, portando alla luce le immagini raffiguranti Sant'Efisio, San Gavino, Sant'Ilaro, eletto Papa nel 461, e San Simmaco anch'esso eletto Papa nel 498, incorniciati da bellissime decorazioni floreali. Nelle paraste sono stati riportati alla luce i finti marmi, ovvero gli originali intonaci in stucco marmorino.
Nel  febbraio  del  2006  sempre  sotto  la  supervisione  della Soprintendenza per  i beni A.P.P.S.A.D,  per  le  Province  di Sassari e Nuoro, riprendono i lavori di restauro delle tempere murali presenti nella volta della navata centrale.
I lavori a tutto oggi non sono ancora ultimati.
La prima fase dei lavori di restauro ( riguardanti le pareti
della navata) è stata realizzata grazie alla collaborazione della popolazione orunese (residente e non) che ha donato cospicue offerte e senza nessun contributo pubblico, per quanto riguarda invece la seconda fase, oltre alle offerte dei cittadini orunesi si è potuto contare su un contributo del Fondo Banco di Sardegna.

   
 


L'interno della Chiesa negli anni '50


La chiesa prima del restauro

   

DOCUMENTAZIONE FOTOGRAFICA
 DEI PRECEDENTI RESTAURI E DELLO STATO ATTUALE

   


S. Efisio in fase di descialbo

 


Dopo la pulitura
 


S. Ilaro tassello di pulitura


pulitura a secco


dopo la pulitura


dopo il ritocco

   



S. Gavino dopo il ritocco


S. Gavino dopo il ritocco


S. Simmaco dopo il ritocco


S. Simmaco dopo il ritocco

   


 

   

 

ELEMENTI DECORATIVI GEOMETRICI
 


descialbo


descialbo


decorazione prima della integrazione


decorazione integrata

   


decorazione prima della integrazione


decorazione integrata


decorazione prima della integrazione


decorazione integrata

   
   

I PILASTRI DELLA NAVATA

   


tassello di sporco


strati di sporco


tassello di pulitura


in fase di pulitura

       


dopo la pulitura


dopo le integrazioni

       

LA VOLTA PRIMA DEL RESTAURO

       


Click sulla foto per ingrandire

       

VOLTA DELLA NAVATA

       


pulitura


dopo la pulitura

       


pulitura

       


dopo la stuccatura


particolare

 


dopo la pulitura


in fase di ritocco


dopo il ritocco

 


tassello di pulitura


tassello di pulitura

 


stuccatura dell'intonaco


stuccatura dell'intonaco

 


prima della stuccatura


dopo la stuccatura


dopo il ritocco

 

FASI DI RITOCCO

 

 

DOPO IL RITOCCO

 

 

Se vuoi contribuire ai lavori di restauro degli affreschi puoi utilizzare il Conto Corrente Postale N° 41955394 intestato a Parrocchia Santa Maria Maggiore Orune.

Oppure

con Carta di Credito.

Lettera di Don Riccardo Fenudi agli emigrati orunesi