Di Marco Mastino

 

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Carmelo Porcu

Carmelo Porcu è nato ad Orune (Nu) il 26 marzo 1954 ed è residente a Sassari dall'età di 13 anni.
Ha trascorso l'infanzia ad Orune dove ha frequentato le scuole elementari e medie pur essendo affetto da una grave forma di paralisi spastica e nella mancanza assoluta, all'epoca, di norme che tutelassero il diritto all'istruzione per i bambini disabili.
Questa positiva esperienza scolastica orunese è stata fondamentale per i successivi traguardi sia negli studi che professionali, perché gli ha fatto prendere coscienza delle proprie possibilità.

Trasferitosi a Sassari per diversi anni è stato ospite al Villaggio San Camillo, un centro per il recupero dei bambini cerebrolesi, retto dai padri Camilliani. Durante questi anni ha frequentato il Liceo Classico "Azuni", che è la scuola più prestigiosa di Sassari anche per gli illustri alunni che nel corso dei decenni vi sono transitati (Cossiga, Segni, Berlinguer e persino Palmiro Togliatti). Carmelo Porcu, che ricorda sempre con nostalgia i cinque anni trascorsi al Liceo "Azuni", sostiene che, pur non essendo nato a Sassari, il fatto di essere stato "Azuniano" e di essersi successivamente laureato presso la facoltà di Giurisprudenza dell'Ateneo Turritano (tesi in diritto penale sull' "Abigeato", con votazione di 110 e lode), gli ha conferito l'importante battesimo di "sassaresità".
Subito dopo la laurea è entrato in contatto con l'Associazione Nazionale Mutilati ed Invalidi Civili (A.N.M.I.C.) di cui è stato anche segretario generale della sede provinciale di Sassari. Fin dalla metà degli anni '70 è stato impegnato nel mondo del volontariato e dell'associazionismo, è stato infatti dirigente locale e nazionale, oltre che della stessa A.N.M.I.C., anche dell'Unione Italiana Lotta alla Distrofia Muscolare (U.I.L.D.M.) e successivamente anche tra i promotori e gli animatori del Centro Assistenza Invalidi Università di Sassari (C.A.I.U.S.).

Iscritto fin da giovanissimo alle organizzazioni giovanili della destra, nel 1976 ha aderito al MSI DN e alla "Costituente di Destra". È stato primo dei non eletti per il partito di Almirante alle elezioni amministrative del 1985; nel 1987 è subentrato al Senatore Gavino Pinna che si dimise per consentirgli di intraprendere la sua battaglia politica dai banchi del Consiglio Comunale di Sassari. Nel 1989 è stato eletto Consigliere Regionale e per cinque anni ha fatto parte dell'Ufficio di Presidenza del Consiglio Regionale e della commissione Igiene e Sanità. Nell'estate del 1993 è stato l'unico dirigente della destra in Sardegna a partecipare alla fase costitutiva di ALLEANZA NAZIONALE, divenendo poco dopo l'animatore del primo comitato promotore sardo, con sede a Sassari.

Il 27 Marzo 1994 è stato eletto Deputato nel Collegio Uninominale di Sassari con un clamoroso quanto imprevedibile successo personale, battendo i due parlamentari uscenti e grandi favoriti della vigilia (distanziò rispettivamente l'On. Mariotto Segni - leader nazionale del Patto dei riformatori - di 4000 voti e l'On. Gavino Angius - leader nazionale del PDS - di circa 13000 consensi).
Questo successo elettorale lo lanciò agli onori della cronaca politica nazionale.

Sottosegretario al Ministero del Lavoro nel Governo Berlusconi, dal Maggio 1994 al Gennaio 1995; è stato l'unico parlamentare di prima legislatura di Alleanza Nazionale, insieme al Senatore Fisichella, ad essere chiamato a ricoprire incarichi governativi.
Durante la permanenza al Governo ha avuto la delega per la "Formazione Professionale". In questa veste ha presieduto una speciale commissione Stato - Regioni, per la riforma della legge quadro sulla delicata materia.
Ha esercitato anche la delega per la riforma del "Collocamento Obbligatorio", contribuendo come rappresentante del Governo all'impegno della Commissione Lavoro del Senato, per il varo di un testo unitario di riordino di tale importantissimo settore.
È stato presidente di dieci "Commissioni Regionali per l'Impiego" tra cui quelle della Campania e del Lazio. Sua è stata la prima idea dell'istituzione dell'Area di Crisi del triangolo industriale di Sassari - Alghero - Porto Torres, della cui costituzione si era fatto garante presso il Governo Nazionale e che doveva concorrere a far arrivare una serie di finanziamenti nel Nord Ovest dell'isola, già previsti in leggi vigenti per le zone che, come il Sassarese, sono vittime di una crisi economica ed occupativa senza precedenti derivante, in questo caso, dal fallimento del sogno industriale petrolchimico di Porto Torres.
Come Sottosegretario al Lavoro ha contribuito in maniera determinante allo sblocco di un finanziamento di 30 miliardi per la costruzione a Sassari della nuova sede Provinciale dell'INPS. Alla fine del 1994 figurava al 6° posto nella classifica "Chi conta di più in Sardegna" pubblicata dal settimanale "Il Mondo".
La caduta del Governo Berlusconi e la fine anticipata della legislatura non gli consentirono di portare a compimento una serie di iniziative legislative per la lotta contro il fenomeno dei falsi invalidi e la moralizzazione del settore.

Nell'aprile del 1996 è stato rieletto deputato nelle liste di Alleanza Nazionale nella quota proporzionale della XXVI Circoscrizione Sardegna. Per tutta la XIII legislatura è stato componente della Commissione Affari Sociali e Sanità della Camera e presentatore di alcuni disegni di legge tendenti al riordino del settore dell'invalidità civile.
Di particolare rilievo una proposta per la riforma del "Collocamento Obbligatorio" e per il lavoro ai disabili e un'altra tendente a riconoscere agli invalidi gravi vari benefici quali facilitazioni fiscali e riduzione dei canoni di abbonamento alla TV e al telefono. Ha seguito nell' aula di Montecitorio, per conto del gruppo di AN, l'iter di due importanti leggi: "il diritto al lavoro dei disabili" e la "legge quadro sulla riforma dell'Assistenza" proponendo con gli altri colleghi della CASA DELLE LIBERTA' molti emendamenti migliorativi.